sabato 21 agosto 2010

Gb, disabile mandato (gratis) ad Amsterdam per fare sesso



Il 21enne sarà mandato a spese dei contribuenti in Olanda: “Così si soddisfano i suoi bisogni di crescita”, dice l’assistente sociale





Un giovane di 21 anni con difficoltà di apprendimento volerà ad

Amsterdam - a spese dei contribuenti britannici - per avere un rapporto

sessuale con una prostituta del quartiere a luci rosse. Il denaro

arriva dal fondo governativo Put People First - 520 milioni di sterline

in totale - disegnato per aiutare i portatori di handicap

a vivere una vita indipendente. L’episodio viene riportato dal tabloid britannico

Daily Mail ed è

stato scoperto grazie al Freedom of Information Act, la legge britannica

che obbliga la Pubblica Amministrazione e condividere

i dati con i cittadini.
L’assistente sociale che ha in cura il paziente lo ha descritto come un

“giovane ansioso e frustrato”, bisognoso di avere la sua prima esperienza

sessuale. “Ha seguito due corsi di educazione sessuale

e vuole provare cosa significa”, ha detto l’assistente sociale chiedendo

di restare anonimo. “Le ragazze di

Amsterdam sono molto più protette delle lucciole di strada della

Gran Bretagna. Lasciamo dunque che si diverta un po’. Non è meglio

che tutto ciò avvenga in un modo in cui lo si possa controllare, offrirgli

assistenza, in modo da soddisfare i suoi bisogni di crescita in un

ambiente sicuro? Rifiutargli questa possibilità sarebbe come violare i suoi diritti umani”.

Lap dance o siti d’appuntamenti (sempre gratis)
Altre richieste presentate sotto il `cappello´ del FOIA hanno

poi rivelato che alcuni “council” britannici hanno usato il

denaro del fondo per portare i loro assistiti in club dove

si pratica la lap-dance o pagare i costi d’iscrizione a siti internet

di appuntamenti. Una realtà che ha mandato su tutte le furie

Matthew Elliot, presidente di The Taxpayers’ Alliance, l’associazione dei

contribuenti britannici. “È essenziale - ha detto - che quando si tratta

di denaro pubblico vi siano presenti sistemi di controllo che ne

impediscano il suo spreco”.